Il rapporto tra Gustav Klimt e il mondo del mosaico è molto stretto. Nel 1903, Klimt si recò due volte a Ravenna, la mia città’ d’origine, dove conobbe lo sfarzo dei mosaici bizantini: l’oro musivo – eco dei lavori del padre e del fratello in oreficeria – gli suggerì un nuovo modo di trasfigurare la realtà. La ricchezza dei mosaici bizantini visti a Ravenna, e i laboratori viennesi ai quali l’artista si avvicinò tornato in patria servirono da ispirazione per alcuni dei capolavori klimtiani più celebri, incluso il Il Bacio (1907-08).
Per questa serie, ho tratto ispirazione da quattro opere di Klimt: il bacio, la maternità, l’albero della vita e l’abbraccio.
| L’abbraccio | La maternità |